Il cane muore: riconosciuti 1.200 euro come "danno non patrimoniale".
Plauso dell'ENPA
Un giudice romano ha emesso una sentenza storica a favore del proprietario di un cane morto per la manifesta incompetenza del veterinario: il colpevole è stato condannato - oltre ad altre spese - al pagamento di 1.200 euro come "danno non patrimoniale", ovvero è stato riconosciuto il danno emotivo e biologico inferto alla persona che ha perso il suo quattrozampe.
L'Enpa plaude alla decisione del giudice Maurizio Maselli della XIII sezione del Tribunale di Roma, ringraziando al contempo l'avvocato Rossella Minio; hanno entrambi lavorato su una vicenda triste traendone un esito positivo: il giusto riconoscimento del dolore provato per la perdita di un affetto.
Ufficio Stampa ENPA sezione di Roma





