Perché

Se mi chiedete perché amo gli animali, vi premetto subito che … non lo so!
Potrei dare più di una risposta, ma la Risposta in assoluto non ce l’ho, in quanto gli animali io li amo da sempre, fin da quando ero piccola, piccola, li ho sempre amati e, sono certa, li amerò finché avrò respiro: li amo a prescindere.
E’ un sentimento insito nel mio modo di essere ed è un vero amore che, come tale, non ha una spiegazione: l’amore, non ha un perché totalmente razionale, molto semplicemente c’è e basta.
Non so se questo fa di me un’animalista, in verità non saprei definire cosa sia un’animalista: come sanno tutti quelli che bazzicano nell’ambiente, è una parola dalle mille sfacettature, a volte positive, a volte un po’ meno.
L’idea di questo sito mi è venuta con l’esperienza.
Da alcuni anni mi occupo di animali e ambiente e spesso, alla fine della giornata, provo un senso di frustrazione e di impotenza nel vedere quante cose non ho potuto fare per aiutare esseri che soffrono, il più delle volte a causa di noi umani.
Così ho deciso di provare a fare un passo in più, nel mio piccolo, piccolissimo, ho pensato cioè di informare (cosa che faccio ormai da qualche tempo) con un sito-blog -o chiamatelo come vi pare- tutto mio che mi permetta anche di ottenere un’entrata da devolvere alle varie “cause animaliste”.
Vorrei utilizzare gli sponsor, che spero, col tempo, di trovare numerosi, per devolvere i guadagni della pubblicità (meno le spese di gestione: ebbene sì… non sono ricca e da qualche parte le spese di gestione devo farle rientrare, ma essendo minime non richiederanno un grande budget), dicevo: vorrei usare i guadagni pubblicitari per dare un contributo concreto a chi quotidianamente opera come volontario per aiutare animali in difficoltà.
Conosco delle persone che hanno salvato e salvano cani o gatti maltrattati e feriti e li inviano in cliniche veterinarie a suon di 50 euro al giorno, il tutto a proprie spese… e, come quasi tutti i volontari, non navigano nell’oro, fanno sacrifici per pagare queste degenze.
Mi piacerebbe poter far sì che il mio “lavoro” in questo sito permetta di trovare un po’ di fondi per dare una mano
Non solo a loro, ma anche ad altri volontari e/o associazioni, previa mia personale constatazione della serietà di tali persone.
E la mia serietà? Beh, chi mi conosce sa che cerco di darmi da fare per gli animali in difficoltà, ma ho intenzione di documentare il risultato dei miei sforzi riportando informazioni e foto e quant’altro, riguardo chi aiuterò.
Per chi non mi conosce, non so dirvi di me in poche parole. Più che dirvi chi sono, so dirvi chi non sono.
Di certo non sono un’integralista, però se, ad esempio, entro in una macelleria, mi sento male al pensiero che tutti quei pezzi di carne un tempo erano degli animali vivi, con dei sentimenti e dei diritti che noi uomini abbiamo sbrindellato crudelmente.

Mi piacerebbe che McDonald’s diventasse una catena di fast-food vegetariano… e siccome gli amministratori delegati sono tipi che guardano al guadagno, sono convinta che potrebbero anche trasformarlo in una ristorazione di questo tipo se solo scoprissero che la stragrande maggioranza della gente lo vuole (per loro business is business, tutto qui). E chissà, forse un giorno…
Siccome però non sono nemmeno un’utopista, se anche McDonald’s diventasse vegetariano, non sono altrettanto certa che la macelleria all’angolo si trasformerà in un negozio di cibo macrobiotico: ci sarà sempre qualcuno che mangerà carne e qualcuno che la venderà.
Mi piacerebbe che non fosse così, ma temo che la realtà sarà comunque questa.
Dal momento che, come ho appena scritto, non sono un’integralista, perché non è proprio nel mio carattere (non necessariamente questo è un pregio, però è un dato di fatto), non è che non frequento amici o parenti che mangiano carne. Nel mio piccolo cerco di diffondere una cultura non carnivora, ma non ho la presunzione di cambiare la testa del mondo: so di non esserne in grado.
So però che informare e darsi da fare, anche nel proprio piccolo, per diffondere una cultura il più possibile rispettosa degli animali e dell’ambiente è qualcosa di fattibile ed è un albero che può dare i suoi frutti.
Tentare, ad esempio, di far sì che la gente venga informata sulla barbarie degli allevamenti intensivi e sui danni che tali allevamenti apportano anche alla salute degli stessi consumatori, può essere un passo importante per riuscire ad imporre leggi che trasformino tali allevamenti in allevamenti estensivi biologici.
Premetto che per me non è la soluzione ideale, ma sarebbe già un bel passo in avanti. Gli animali verrebbero macellati ugualmente, certo, e per questo dico che non sarebbe la soluzione ideale, ma credo che sia utopistico pensare che tutto il mondo diventerà vegetariano e dunque, ben vengano almeno questi allevamenti meno cruenti per gli animali e per l’ambiente.
Resta il problema dello spazio, in quanto oggigiorno gli animali d’allevamento occupano gran parte della superficie utilizzata dall’uomo, a scapito di colture di grano o riso che potrebbero sfamare moltissime persone, però penso che i problemi vadano affrontati uno alla volta: sarei già felice se si cominciassero a moltiplicare e sviluppare gli allevamenti estensivi-biologici e se si diffondesse capillarmente la cultura della diminuzione del consumo di carne.
Tutto ciò forse, non è proprio impossibile o almeno lo è meno di quanto lo sia la drastica trasformazione di tutta quanta l’umanità in vegetariani. Questo lo trovo utopistico e ritengo sia uno spreco di energia cercare di convertire tutti al veganismo. Ben inteso però, che non ho assolutamente nulla da ridire su chi lo pratica, anzi.
Pur non essendo integralista, sono però contraria, senza se e senza ma, alla caccia e agli allevamenti di animali da pelliccia.
Riguardo alla vivisezione: è oggettivo che scientificamente non ha utilità per la salute dell’uomo; chi sostiene il contrario, o è ignorante (nel senso etimolgico del termine: cioè non conosce) o è - e sono la maggior parte- in malafede.
Su caccia e pellicce, credo non ci sia bisogno di dire nulla: sono nefandezze ingiustificate.
Avrei tanto altro da aggiungere, ma non so se avete avuto la pazienza di leggermi fin qui e non so nemmeno come andrà questa mia avventura d’amore… io ci provo e spero nel vostro sostegno di lettori e/o di sponsor.
Un saluto scodinzolante.
Monica Morgani





